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Alleghiamo l'articolo che parla del premio fotografico della scuola di S. Maria in Stelle, apparso su L'Arena di oggi.

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Cronaca della provincia: «Il sorriso di Beatrice» illumina quattro vincitori. Premiazioni del concorso di solidarietà al Filarmonico

L'Associazione «Il sorriso di Beatrice» ha reso noti i nomi dei vincitori del concorso di solidarietà bandito per la prima volta dalla onlus di Colognola con l'Ufficio scolastico, la Provincia, il Comune di Verona e la Uil, cui hanno partecipato realtà scolastiche e associative di tutta Italia. Grande la soddisfazione del presidente Rino Davoli, come pure l'emozione, nel vedere che il sorriso della moglie Beatrice, a qualche anno dalla scomparsa per un tumore, ha saputo ancora una volta promuovere momenti di riflessione, sensibilizzando sulle malattie oncologiche e su quanti si trovano a viverle in famiglia. Realtà a sostegno delle quali la onlus colognolese opera da tempo. Le premiazioni sono avvenute al teatro Filarmonico di Verona dove si sono dati appuntamento diversi artisti, tra cui i Sonohra, Iskra Menarini, vocalist di Lucio Dalla, Enzo e Ramon di Colorado Caffè e i ragazzi del programma Rai «Ti lascio una canzone», intervenendo gratuitamente alla manifestazione. Una commissione ha vagliato i lavori pervenuti, suddivisi in tre categorie: al primo classificato di ciascuna è andato un premio di mille euro. Per la categoria «Musica, danza e arte varia» è stato assegnato il primo premio ex aequo alle cantanti Nicoletta Alfani di Taranto in arte Nausicaa, e Chiara Beltrame, padovana, che si sono cimentate in due brani su temi solidali. In questa sezione sono stati dati riconoscimenti speciali all'Associazione italiana persone down di Taranto, a «Diversamente in danza» di Lugagnano, alla scuola media «Foroni» di Valeggio, all'Università del tempo libero di Villafranca e alle scuole dell'infanzia «Bonanome» di Isola Rizza, «L'aquilone» di Colognola e «Il gabbiano» di Verona. Per la categoria «Video e foto» è salita sul podio la scuola dell'infanzia «San Giuseppe, Paolina e Santa Trentin» di Verona; qui premi speciali sono andati all'Istituto Comprensivo 16 della Valpantena, alla fondazione Fem di Brescia e al gruppo Ado di Pieve di Colognola. Per la categoria «Slogan e diritti sociali» è stato premiato Bruno Giordano dell'Istituto tecnico «Marco Polo» di Verona.. M.R.

Ancora una volta la scuola Pietro Caliari si è fatta onore. Lunedì 28 maggio  ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova, Marino Zorzato, vice presidente della Regione Veneto,  ha consegnato durante una manifestazione ufficiale, il primo premio all’insegnante Daniela Pellegrini della scuola primaria statale di Santa Maria in Stelle, Istituto Comprensivo Valpantena.

La fotografia è stata prescelta tra ben 1568 immagini giunte alla giuria del concorso Paesaggio Veneto, luoghi,  persone,  prospettive. "Le immagini raccolte con questa iniziativa - ha detto Zorzato - trasmettono la percezione che la comunità ha del proprio ambiente e saranno utilizzate come segnalazioni utili alla redazione del prossimo Piano paesaggistico regionale. La fotografia, mezzo facilmente compreso anche dai più giovani,  può ben rappresentare la nostra contemporaneità e interpretare, cogliere la bellezza e i contrasti del nostro territorio".

La scuola Pietro Caliari ha già vinto quest’anno un primo premio al  concorso fotografico nazionale bandito dal Ministero dei Beni culturali a Roma,  con un percorso didattico sui mascheroni del portale di San Zeno. Il  primo premio della Regione, un assegno di mille euro, sarà interamente devoluto a una delle scuole primarie colpite dal terremoto in Emilia. “Un gesto di reale condivisione, nato spontaneamente dalle insegnanti e dagli alunni” spiega la Dirigente scolastica “che ha trasformato il momento gioioso della premiazione in un’opportunità di solidarietà e di appartenenza alla comunità nazionale”.

La mostra fotografica con l’immagine  vincitrice rimarrà aperta fino al 9 giugno in foresteria Callegari, Via Castello  6 , Arquà Petrarca (Pd), ingresso gratuito.

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Alleghiamo l'articolo apparso sul "Corriere di Verona" sul progetto vincitore della scuola di S. Maria in Stelle che è stato premiato a Roma il 18 aprile scorso.

Anche "L'Arena di Verona" del 13 maggio ha voluto dedicare uno spazio ai piccoli vincitori della Caliari.

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Verona. La scuola “A. Caperle” di Marzana è stata oggi una delle tappe venete del Safer Internet Tour, un progetto nazionale organizzato da Adiconsum e Save the Children Italia. - Uno degli obiettivi del progetto che toccherà 40 scuole in tutta Italia – afferma Fabio Siciliano, responsabile Adiconsum nazionale – è quello di promuovere l’utilizzo sicuro di internet nonché delle nuove tecnologie on line, con particolare attenzione nei confronti nei bambini e dei ragazzi -.
Esperti del settore sono intervenuti in tutte le classi: ad alcune sono state proposte attività in aula con simulazioni e giochi di ruolo, ad altre è stato proposto un mini corso. Lo scopo era quello di avviare il ragionamento sui comportamenti utilizzati per tutelare la propria privacy on line (tipo di password utilizzate; impostazioni privacy nei social network, …). All’interno della scuola è stato allestito anche uno spazio informativo attivo durante tutta la giornata. Lo stand, equipaggiato con connessione Internet, monitors e consolle di gioco, è stato visitato da genitori, insegnanti ed alunni.
Internet e cellulari fanno parte della quotidianità dei ragazzi perché soddisfano esigenze profonde, importanti, strettamente legate alla loro età. Non si tratta solo di divertirsi o passare il tempo. Su internet comunicano con gli amici, condividono interessi, sperimentano il loro mondo affettivo – sottolinea la Dirigente Scolastica Nicoletta Morbioli – È importante far comprendere ai genitori che devono accompagnare i propri figli anche qui, come fanno in tutte le altre attività.
Ed il primo passo è proprio comprendere i bisogni fondamentali che esprimono e, in parte, soddisfano su Internet. Solo così sarà possibile stimolarli a prendere il meglio e a prevenire tutti i rischi.
Davide Cecchinato dell’Adiconsum di Verona precisa che parte dei giovani veronesi iniziano a navigare in internet in media a 10 anni. Il 62% di loro lo fa dalla propria camera, senza la supervisione di un adulto e il 57% ha un profilo personale su social network, che conquista anche i più piccoli, nonostante il divieto di alcuni, come Facebook, ai minori di 13 anni. Nonostante questi dati, l’82% dei genitori ritiene “altamente improbabile” che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli online, mentre il 70% è sicuro nelle capacità di auto-difesa dei propri ragazzi.
Un ultimo dato da sottolineare: ben il 13% di padri e madri ammette di non dialogare affatto con i propri figli su ciò che fanno online. L’Associazione Adiconsum, in collaborazione con Save The Children Italia, ha creato Helpline “Sicurinrete”, un servizio dedicato a tutti coloro che necessitano di informazioni riguardanti il corretto utilizzo di internet e delle nuove tecnologie, le potenzialità ed i rischi della rete e di suggerimenti per una navigazione sicura e responsabile.

Che sorpresa per questa Pasqua 2012: la classe seconda di S. Maria in Stelle, con le insegnanti Nadia Neri e Daniela Pellegrini, sarà ospite a Roma per una sorprendente premiazione. Leggete l'articolo pubblicato sul giornale L'Arena del 7 aprile 2012 a pagina 18 e saprete il perché.

Complimenti agli alunni/e alle loro maestre!

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