Le vie del rispetto

Noi bambini della classe quarta A del plesso di Poiano, dopo che abbiamo saputo che era stata uccisa una ragazza universitaria, Giulia Cecchettin, per mano del suo (ex) fidanzato che diceva di amarla e “rispettarla”, abbiamo parlato molto in classe tra di noi e con le nostre maestre. Sono nate varie discussioni, soprattutto sull’importanza e sul significato del termine “RISPETTO”. Per noi questa parola è alla base di tutto. Ci siamo chiesti “Quando ci si rispetta?” – “Quando le relazioni umane possono dirsi tali? “Abbiamo parlato delle relazioni non solo in coppia, ma anche in un gruppo di amici, in famiglia, e così via. Ognuno di noi ha detto “la sua” e, alla fine, abbiamo concluso che “rispetto” può essere messo in pratica e riassunto con alcune parole: gentilezza, fiducia, solidarietà, condivisione, attenzione, educazione, amicizia, dialogo, collaborazione e responsabilità. Per il concorso “RispettiAMOci”, in memoria appunto di Giulia, abbiamo pensato di realizzare un manufatto con tutte queste parole che abbiamo chiamato “le vie del rispetto”. E’ stato creato un totem che indica le strade da percorrere per giungere... alla meta del rispetto verso tutto e tutti! Vogliamo sottolineare che queste parole sono... a km 0! Significa che non dobbiamo fare “tanta strada” e tanta fatica per arrivarci perché, se ci pensiamo bene, tutti queste “vie”, sono dentro di noi. Se percorriamo queste strade, saremo uomini e donne migliori.